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Oceano libero dalla plastica: è realizzabile?

Mentre le dita dei piedi affondano nella sabbia morbida e calda e gli occhi si immergono nel blu ipnotico dell'oceano, è facile dimenticare la nemesi nascosta che minaccia questo quadro sereno: l'inquinamento da plastica.

Ogni anno, circa 8 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica finiscono nei nostri oceani. Si tratta di una quantità impressionante, l'equivalente di un intero camion della spazzatura che viene scaricato nell'oceano ogni minuto.

Data la portata di questa crisi, un oceano senza plastica è un obiettivo alla nostra portata? Approfondiamo la questione.

L'invasione della plastica

La crisi della plastica negli oceani inizia in modo abbastanza innocente: una bottiglia d'acqua buttata via, una busta della spesa dimenticata, un involucro gettato per caso. Questi oggetti apparentemente insignificanti si uniscono a una vasta flottiglia di plastica che intrappola la vita marina, rilascia tossine e arriva fino a noi attraverso la catena alimentare. Se la tendenza attuale continua, gli scienziati prevedono che entro il 2050 negli oceani ci sarà più plastica che pesci, in termini di peso.

Il buono, il cattivo e il brutto delle materie plastiche

L'invenzione della plastica è un'arma a doppio taglio. Da un lato, ha rivoluzionato il nostro mondo fornendo materiali economici, leggeri e durevoli utilizzati in quasi tutti i settori industriali. Tuttavia, il suo lato oscuro è evidente in quanto soffoca il nostro ambiente, impiegando centinaia di anni per decomporsi e spesso scomponendosi in microplastiche dannose. Questo è il brutto e il cattivo della plastica, che mette in ombra il suo lato positivo iniziale.

Ancora più brutta: la Grande chiazza di immondizia del Pacifico

Qui si può vedere la Grande chiazza di immondizia del Pacifico

La Great Pacific Garbage Patch, situata tra le Hawaii e la California, è la più grande delle cinque grandi chiazze di rifiuti del mondo. Non si tratta di isole formate da rifiuti solidi. Sono piuttosto delle gigantesche e vorticose zuppiere di detriti marini, per lo più costituiti da plastica galleggiante.

La maggior parte di questi detriti marini proviene da fonti terrestri. Gli oggetti di plastica monouso, tra cui sacchetti di plastica, bottiglie di plastica e cannucce di plastica monouso, nonché altri oggetti come le reti da pesca. Si fanno strada in mare. Una volta nell'oceano, questi rifiuti di plastica diventano una minaccia per le specie marine.

Dal minuscolo plancton al balene enormiLe creature della catena alimentare scambiano queste plastiche per cibo, causando fame, soffocamento e altri problemi di salute.

Il potere del popolo

La situazione è senza speranza? La storia è piena di casi in cui l'ingegno e la forza di volontà umana hanno ribaltato la situazione contro sfide apparentemente insormontabili.

Prendiamo, ad esempio, il lotta contro l'assottigliamento dello strato di ozono. La comunità globale si è riunita, ha riconosciuto il problema e ha lavorato per eliminare gradualmente le sostanze che danneggiano l'ozono.

Oggi, lo strato di ozono si sta gradualmente riprendendo e dovrebbe recuperare completamente entro il 2066. Potremmo ripetere questa storia di successo con le plastiche oceaniche?

Invertire la tendenza contro la plastica negli oceani

Per combattere il problema della plastica negli oceani si stanno sviluppando e implementando diverse soluzioni. Le pulizie delle spiagge sono più popolari che mai, grazie all'impegno di volontari dedicati. Progetti innovativi come The Ocean Cleanup, un'associazione senza scopo di lucro che si occupa di combattere l'inquinamento da plastica negli oceani, stanno utilizzando la tecnologia per rimuovere i detriti di plastica dal mare. Sono state approvate normative governative per ridurre la produzione di plastica monouso e le aziende stanno cercando alternative sostenibili.

Inoltre, gli scienziati stanno studiando batteri in grado di scomporre la plastica e i progressi nei materiali biodegradabili sono promettenti. Anche i programmi di educazione e sensibilizzazione sono di vitale importanza, in quanto consentono agli individui di fare scelte eco-consapevoli.

Il sogno di un oceano senza plastica

È una sfida enorme, senza dubbio. Tuttavia, ogni cambiamento su larga scala inizia con un sogno.

Forse non riusciremo a sradicare completamente la plastica dai nostri oceani, ma possiamo ridurne significativamente la presenza. E forse, nel frattempo, ridefiniremo il nostro rapporto con la plastica, abbracciandone i benefici senza lasciare che distrugga il nostro pianeta.

Scegliete borse per la spesa riutilizzabili, dite no alle cannucce di plastica, partecipate alla pulizia delle spiagge, sostenete le imprese ecologiche. Ricordate che ogni scelta senza plastica è un voto per un oceano e un pianeta più sani.

Commento 1
  1. Petit partage sur ce sujet en lien avec votre article, dessinatrice, j?ai réalisé une série sur la pollution des océans intitulée « Panta rhei » réalisée à partir de photographies de particules de plastiques trouvées sur des plages aux quatre coins du monde ! Pour découvrir ces dessins : https://1011-art.blogspot.com/p/ordre-du-monde.html
    Ainsi qu?une nouvelle série que je commence intitulée « Laisse de mer » sur la pollution de la pêche : https://1011-art.blogspot.com/p/laisse-de-mer.html

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